pOSS0! – Obiettivo Povertà 0

pOSS0! – Obiettivo povertà zero

pOSSO! – Obiettivo povertà 0 

Educativa di prossimità, partecipazione e attivazione giovanile

pOSS0! è un percorso promosso da Educadora ETS, in collaborazione con Centro Studi Sereno Regis ODV e Giosef Torino.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce e spazio di protagonismo a giovani e adolescenti dei quartieri Aurora, Barriera e Mirafiori Sud di Torino: territori ricchi di diversità culturale, ma segnati anche da fragilità socio-economiche e marginalità educativa. In questo contesto, pOSS0! intende accompagnare lз giovani nella comprensione dei fenomeni legati alla povertà e alle disuguaglianze, favorendo lo sviluppo di uno sguardo critico e di un ruolo attivo all’interno della comunità.

Le persone coinvolte sono adolescenti e giovani tra i 15 e i 25 anni, provenienti da contesti differenti della città, ma unite dal desiderio di mettersi in gioco e trasformare le proprie esperienze in consapevolezza e azione. Alcunɜ vivono direttamente situazioni di marginalità socio-economica o hanno background migratorio; altrɜ frequentano scuole secondarie di secondo grado o spazi educativi e aggregativi del territorio.

Insieme danno vita a spazi sicuri di confronto su temi come affettività, consenso, discriminazioni e benessere, esercitandosi nel dialogo nonviolento e nell’ascolto attivo. Il percorso sostiene lo sviluppo del pensiero critico, rafforza l’autonomia e promuove la partecipazione attiva, accompagnando lз giovani a diventare attivistɜ e moltiplicatorз di cambiamento attraverso performance, momenti pubblici ed eventi, creando occasioni di dialogo con la comunità e con chi prende decisioni.

All’interno della partnership, Educadora ETS riveste un ruolo centrale in quanto da anni attiva come realtà di educativa di quartiere e di prossimità, gestisce servizi educativi a sostegno delle famiglie e delle comunità locali, costruendo nel tempo relazioni educative solide, continuative e basate sulla fiducia.

Grazie alla conoscenza profonda dei territori coinvolti e dei giovani che frequentano gli spazi educativi, Educadora garantisce:

  • un coinvolgimento autentico dei partecipanti, in particolare di giovani con minori opportunità;
  • la continuità educativa tra progetto e quotidianità dei quartieri;
  • un accompagnamento costante che sostiene la partecipazione attiva e l’emersione dei bisogni reali dei/delle giovani. 

Metodologie educative e percorsi di attivazione

Il progetto coinvolge tre gruppi per un totale di circa 40 giovani, con una particolare attenzione a giovani donne e ragazze, attraverso percorsi di educazione non formale che utilizzano strumenti partecipativi e trasformativi, tra cui:

  • Teatro dell’Oppresso
  • LARP – Live Action Role Play
  • Dibattito non violento

Queste metodologie permettono ai/alle partecipanti di analizzare criticamente le dinamiche di povertà e disuguaglianza, sviluppare competenze sociali e civiche e sperimentare forme di azione collettiva e advocacy

Intersezionalità e inclusione come chiavi di lettura

La composizione dei gruppi – che include giovani donne e persone non binarie con background diversi – rende necessario un approccio intersezionale, capace di leggere la povertà in relazione a classe sociale, genere e razza. Questo approccio consente di riconoscere e affrontare le molteplici forme di marginalizzazione che attraversano le esperienze di vita dei/delle giovani coinvolti/e. 

Partnership di progetto

Il progetto è realizzato da Educadora, in partnership con:

  • Giosef Torino, che contribuisce con competenze consolidate nell’educazione non formale, nel teatro dell’oppresso e nel LARP, oltre a una forte attenzione ai temi dell’intersezionalità e dell’intercultura;
  • Centro Studi Sereno Regis, attivo da oltre 40 anni nell’educazione alla pace e nella promozione della partecipazione giovanile, con un focus sulle dinamiche di violenza e sui processi democratici.

Eventi e impatto sul territorio

Il percorso progettuale culmina in due eventi pubblici, a Torino e Bricherasio, che includono una performance di Teatro Forum e un LARP (live action role play) aperti alla cittadinanza. Questi momenti restituiscono alla comunità il lavoro svolto dai/dalle giovani, rafforzando il dialogo con le istituzioni e attori locali sul ruolo attivo delle nuove generazioni nel contrasto alla povertà.